
Non sono solo una scrittrice. Sono soprattutto una persona curiosa della vita, una di quelle che amano guardare il bicchiere mezzo pieno e che, anche quando le cose si mettono male, cercano un altro punto di vista da cui osservarle.
Scrivo storie ispirate alla vita vera, alla quotidianità, ai viaggi, agli incontri e a quelle strane coincidenze che sembrano arrivare proprio quando devono, come se la vita, ogni tanto, sapesse già dove portarci. La realtà è il mio punto di partenza. Poi arrivano la fantasia, l’ironia e un pizzico di autoironia, che secondo me non guastano mai. Anzi, spesso danno più sapore all’esistenza.
Vivo in provincia di Bergamo e sono profondamente legata alla mia terra. Amo in particolare la Valle Brembana, le strade che salgono verso il Passo San Marco, il profumo della montagna e quella sua autenticità che non ha bisogno di essere raccontata.
E poi c’è la moto, una delle mie grandi passioni. È una compagna di viaggio sincera. Con lei ho condiviso viaggi di ogni genere, che mi hanno portata lontano e, soprattutto, mi hanno aperto la mente.
Ma il viaggio più importante è stato quello dentro me stessa.
La moto mi ha aiutata a ricominciare a vivere. E mi ha insegnato che non sempre possiamo scegliere quello che ci accade, ma possiamo scegliere con quale spirito affrontarlo.
Accanto a me c’è sempre Orazio, il mio gatto e compagno silenzioso. Nei miei libri i gatti non possono mai mancare e Orazio è diventato la voce narrante del mio primo romanzo.
Io e lui parliamo, naturalmente. O almeno io sono convinta che sia così.
Immaginarlo mentre racconta la nostra vita dal suo punto di vista è stato divertente e mi ha fatto scoprire quanto possa essere interessante osservare la realtà attraverso gli occhi di qualcun altro.
La scrittura mi accompagna da gran parte della vita, anche se per molto tempo ho scritto soltanto per me. I miei diari sono stati uno spazio di introspezione, un modo per mettere ordine nei pensieri, nelle emozioni e nelle esperienze.
Poi è arrivato il momento in cui quelle parole hanno iniziato a chiedermi di uscire dal cassetto.
Nei miei romanzi racconto persone, emozioni e percorsi di vita che nascono dall’incontro tra esperienze vissute, storie ascoltate e immaginazione. Alcuni luoghi, incontri e personaggi prendono spunto dalla realtà, ma la scrittura mi permette di cambiare prospettive, intrecciare eventi e aggiungere tutto ciò che, nella vita, forse non abbiamo avuto il coraggio o la possibilità di vivere.
Gisella, la protagonista dei miei romanzi, è il mio alter ego. In lei ci sono la mia curiosità, la mia ironia e quel modo un po’ particolare di osservare il mondo.
Mi piace osservare le persone, senza giudizio.
Un gesto, una frase, uno sguardo, una coincidenza apparentemente insignificante possono diventare l’inizio di una storia.
Nei miei libri cerco di portare positività, voglia di vivere, leggerezza e ironia, senza rinunciare alla parte più introspettiva. Ho bisogno di cercare un senso nelle cose, nelle azioni, nelle parole e nelle storie che racconto.
Mi piacerebbe che i miei lettori, attraverso le mie storie, possano portarsi a casa qualcosa in più di una semplice lettura: magari un sorriso, un pensiero, una piccola riflessione o, semplicemente, un modo diverso di guardare ciò che abbiamo davanti.
Perché spesso le risposte sono già lì. Siamo noi che, per abitudine, per paura o semplicemente perché guardiamo nella direzione sbagliata, non riusciamo a vederle.
Le avventure di Gisella continueranno, libro dopo libro. E così anche i miei viaggi, in moto e non solo. Perché sono convinta che ogni incontro, ogni strada e perfino una giornata apparentemente normale possano nascondere una storia.
E chissà che, lungo la strada, non ne incontri qualcuna che valga la pena raccontare.
Con curiosità, un po’ di ironia e, possibilmente, il bicchiere mezzo pieno.
